Visualizzazione post con etichetta rifiuti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta rifiuti. Mostra tutti i post

venerdì 23 maggio 2014

Non basta dire "tariffa puntuale"!

La tariffa puntuale è il metodo ideale, che raggiunge la perfezione e il massimo dell'efficienza del sistema: consiste nel pesare esattamente i rifiuti indifferenziati prodotti. (wikipedia)

La cena di chiusura della campagna elettorale di Carpi Bene Comune ci fornisce uno spunto interessante su quanto il Comune di Carpi e AIMAG siano davvero interessati ad promuovere comportamenti sostenibili di riduzione dei rifiuti indifferenziati.

Il sacco dei rifiuti indifferenziati a fine serata!
Una delle caratteristiche della nostra cena era quella di voler essere "virtuosa" dal punto di vista ambientale.
Oltre ad essere una cena biologica con prodotti locali e principalmente vegetariani lo era anche dal punto della quantità e qualità dei rifiuti prodotti.
I vassoi su cui abbiamo servito le pizze erano di carta, i piatti in Mater-Bi e i bicchieri in PLA entrambi biodegradabili e compostabili, le pizze venivano tagliate prima di essere portate al tavolo in modo da rendere inutili le posate e scarsissimi gli sprechi di cibo, le bibite venivano servite non in lattine ma direttamente nei bicchieri (birra alla spina e aranciata e cola dalle bottiglie di vetro) e l'acqua in bottiglie da 1,5 lt al centro del tavolo e non in bottigliette da 0,5lt.
L'obiettivo era arrivare a fine serata con una quota di rifiuto indifferenziato pari a zero.
E la foto dimostra che l'obiettivo è stato raggiunto!

In piazza però non ci sono raccoglitori per la differenziata.
Un comune davvero interessato a diffondere questa cultura tra i suoi cittadini farebbe la cosa più semplice in assoluto: fornirebbe (impegnerebbe AIMAG a fornire) i cinque bidoni (carta, plastica, vetro e lattine, compostabile e indifferenziato) sul luogo dell'evento e li ritirerebbe il giorno successivo, facendo poi pagare a chi organizza l'evento una "tassa rifiuti" in base al peso della sola quota indifferenziata.
Ma così non è.
Il comune non ci ha chiesto né suggerito nulla riguardo ai rifiuti nel momento della concessione del permesso per organizzare un evento in piazza. Siamo andati all'AIMAG dove ci hanno detto che nemmeno loro se ne occupano e ci hanno mandato alla stazione ecologica di via Watt dove si possono comprare i cartoni colorati per la raccolta differenziata a 13€ l'uno.
E non è che poi, una volta differenziati, puoi lasciare i cartoni lì e AIMAG provvede a ritirarli, o puoi portarli indietro e vengono riciclati (e magari restituita la caparra), no: soldi e cartoni vengono buttati via!

Quali sono dunque le alternative?
1. programmare la riduzione all'origine dei rifiuti in fase di organizzazione dell'evento, spendere 65€ in cartoni usa e getta, educare chi partecipa all'evento fare la raccolta differenziata, produrre zero rifiuti indifferenziati e smaltire da soli quelli differenziati (con il problema ulteriore che non esistono cassonetti per la quota compostabile). Minimo rifiuto = massima spesa!
2. fregarsene di quanti e quali rifiuti verranno prodotti, raccogliere tutto in sacchi neri da rifiuti indifferenziati e depositarli nei cassonetti in giro per il centro. Massimo rifiuto = minma spesa!

Ma ce ne è un altra e l'abbiamo vista in occasione della notte bianca e di tanti altri eventi in cui si portano in piazza molte persone:
3. fregarsene di quanti e quali rifiuti verranno prodotti e anche di dove verranno depositati, lasciare che la gente butti tutto dentro (finché ci sta dentro) e poi sopra, sotto, intorno ai cestini (finché si vedono i cestini) e poi per terra, sopra le panchine e sopra alle macchine parcheggiate e nottetempo far raccogliere tutto agli operatori di AIMAG (in questo caso sì che passano loro!) che porteranno tutto nell'indifferenziato in modo che alla mattina la piazza sia di nuovo pulita.

E ci si possa di nuovo vantare di una città senza rifiuti, delle percentuali del porta a porta e della differenziata e riempirsi pure la bocca, soprattutto in campagna elettorale, di parole come "tariffa puntuale"!

giovedì 22 maggio 2014

Campagna (quasi) finita, lavoro appena iniziato...


Carpi Bene Comune ha fatto la sua chiusura di campagna elettorale in un modo diverso dal solito, conviviale, con pizza bio e birra artigianale a filiera corta, buona musica, rifiuti che hanno sfiorato lo zero (vedi immagine sotto) e zero comizi, perchè alla fine della fiera, più che tante parole, progetti e promesse che si sprecano in campagna elettorale, viene anche il momento di fare festa e far capire chi siamo, più che strombazzare il "vota per me".

La festa di ieri un po' lo ha detto, nel più sano spontaneismo, con un po' di incoscienza, "ansia" organizzativa e qualche approssimazione nel servizio ai tavoli, un'idea partita una settimana fa dall'infaticabile Marco Pignatti è stata realizzata, così come in fondo è nata tutta questa storia a partire dall'autunno scorso, nel quale ha avuto gran merito Michele Bonicelli, nel continuare ad esortarmi a mettere a disposizione quel po' di visibilità raccolta negli anni passati per un nuovo progetto comune.
Lui e diversi altri amici e compagni, candidati e non nella lista Carpi Bene Comune, hanno fatto sentire necessario far partire questo esperimento, in modo "omeopatico", prima dal ciclo di incontri di "Proposta per Carpi" poi, visti i problemi e le necessità emerse, mi ha portato a lanciare l'appello per l'incontro dal 20 gennaio, come mero catalizzatore di un bisogno di rappresentanza che una parte della città evidentemente sentiva e sente.
Da lì è nata Carpi Bene Comune.

Certo avremmo apprezzato se anche gli attivisti e militanti di altre liste avessero colto lo spirito dell'iniziativa, che nonostante le etichette di stampa tutto è stato fuorchè "la lista Paluan".
Ci abbiamo provato, ma legittimamente altri hanno preferito anteporre le loro appartenenze "simboliche" a partiti e movimenti nazionali e alle loro dinamiche, riprodotte, secondo me, in modo poco utile, nella dimensione carpigiana.

Ci siamo presi il nostro tempo per discutere programma e candidature, in assemblee sempre aperte a chi volesse partecipare, in questo percorso abbiamo incrociato diversi cittadini pronti a mettersi a disposizione per la prima volta ad un progetto politico e altri che che di impegno politico hanno invece una lunga storia che hanno voluto non certo abbandonare, ma mettere a servizio di una pratica condivisa.

Abbiamo peregrinato per sedi e sale, perchè la prima difficoltà nella "democratica" Carpi, è trovare un luogo dove liberi cittadini possano trovarsi per discutere della loro città. abbiamo messo insieme le nostre idee, ci siamo preoccupati di quelle prima di preoccuparci della faccia dei candidati, e abbiamo fatto bene perchè in questo modo abbiamo potuto far emergere consapevolezze e disponibilità nuove per questa città e insieme abbiamo scelto (e convinto!) un'ottima esponente della nostra cosiddetta "società civile", Sara Rovatti, che ha accettato con spirito di servizio e ha fatto una campagna elettorale molto impegnativa, in modo generoso per una donna lavoratrice e madre (e quindi siamo anche tutti in debito con la sua famiglia che l'ha veramente supportata in modo splendido in questi mesi).

Ci siamo inventati una campagna elettorale fatta con due soldi, con un simbolo nuovo, ricco di significati, siamo arrivati "lunghi" su un sacco di questioni organizzative, ma grazie all'impegno di molti alla fine abbiamo creato una possibilità di partecipazione in più per questa città.

A festa finita, ieri sera,   dopo aver dato una mano a caricare e scaricare sedie noleggiate da una parrocchia (e come giustamente qualcuno faceva notare ieri sera, a mo' di battuta, prima o poi ci servirà un sociologo bravo per capire come mai la lista che giornalisti pigri definivano di "sinistra sinistra" si trovasse a gestire la propria logistica da una parrocchia...), andando a riprendere la mia bici in piazza, sono passato sotto le finestre del Comune.

C'era dibattito in corso, in giornata non canonica (i consigli comunali si tengono al giovedì) su un tema fondamentale come il piano della ricostruzione (molto discutibile nei contenuti e ancora una volta nel modo in cui è stato affrontato con la città, vergognoso che si sia affrettata la sua chiusura, solo per poter dare in pasto un titolo ai giornali a due giorni dal voto, un altro esempio di come la politica NON dovrebbe essere) e dalle finestre ho riconosciuto la voce dell'attuale segretario comunale, che con la sua nota e classica fulgida eloquenza da funzionario di partito, bofonchiava parole che mai mi sono parse così lontane da quella piazza.

E allora ha fatto bene Sara a non chiudere con un comizio ieri sera, perchè alla fine, ieri sera, in qualche modo, abbiamo anche detto che più che votarci per quello si dice (e di cose per chi voleva ascoltare ne sono state dette e scritte parecchie, chi le vuole ascoltare e leggere lo sa), forse vale la pena votare per quello che siamo: una vera alternativa a questa piccola politica, che mischia ricostruzione e propaganda, istituzione comunale con il partito, beni comuni e gestione di interessi privati. 

Abbiamo messo a disposizione della città un'alternativa vera, fondata su valori condivisi e che si impegna prima di tutto a cambiare il modo di governare questo comune.
A voi spetta il decidere se usarla o meno.

A proposito: qua il totale dei rifiuti indifferenziati raccolti ieri sera
dopo aver messo a tavola poco meno di un centinaio di persone
(anche questo per dire un po' quello che siamo...):
(post originale qui)

martedì 29 aprile 2014

Le vostre domande: La raccolta puntuale

"Buona sera,
capisco che anche voi siete per la "raccolta puntuale", mi piacerebbe sapere come la fareste, perchè come la propone il PD, si rischia di trovarsi sempre più patume nei fossi . Per me è abbastanza la raccolta differenziata." (Dante M. via mail)

Buonasera Dante,
La risposta non è arrivata semplicemente perchè non c'è "una risposta", ad una domanda del genere, e certo non si può sintetizzare in una mail, per diversi motivi.
Il primo è che in consiglio comunale non siedono tecnici delle municipalizzate ma normali cittadini che si interrogano sui problemi e cercano di intravedere soluzioni, ma sulle quali per compito istituzionale, danno indirizzi, non modalità tecniche.
Il secondo è che modalità di applicazione della tariffa puntuale sono state adottate in modo diverso da comuni diversi (per inciso, al momento non credo neanche che esista "un modo" del PD di Carpi, dato che appunto fino ad oggi nessuna proposta è stata formalizzata, circa la creazione di una tariffa puntuale).
Alcuni comuni  hanno messo i microchip nei bidoni familiari con apertura a "chiave", altri hanno previsto semplicemente sconti per case e condomini che facevano il compostaggio in proprio non conferendo l'umido, c'è chi ha messo sotto controllo la distribuzione dei sacchi per la raccolta, con un prezzo differenziato a seconda della tipologia di rifiuto,  effettuando il ritiro dei rifiuti solo nei sacchi autorizzati, tutti sistemi con pro e contro e che comunque richiedono educazione dei cittadini e strumenti di controllo sugli "incivili" (che ci saranno sempre, e del resto ci sono anche con l'attuale sistema di tariffa uguale per tutti,  andranno perseguiti dal punto di vista amministrativo ma nessun sistema potrà mai eliminare del tutto).
Soluzioni tecniche credibili possono essere proposte solo una volta che si hanno in mano tutti gli elementi informativi che solo chi è dentro l'amministrazione pubblica può avere, ma il nostro impegno è appunto
arrivare a farla questa tariffa puntuale, dopo cinque anni che ne sentiamo parlare da parte dell'attuale amministrazione e non aver mai visto una proposta concreta da valutare.
Quindi l'unica risposta sensata è che: siamo convinti che la tariffa puntuale sia una misura al tempo stesso di equità e di riduzione dell'impatto ambientale del tema rifiuti, sul come questa vada applicata sarà necessario che giunta, consiglio e i tecnici della nostra ex municipalizzata si mettano sotto a valutare le esperienze già realizzate altrove, le presentino ai cittadini  e si decida insieme cosa sperimentare, si monitorino i risultati e si intervenga dove nascono i problemi e si affini nel tempo il sistema più consono a Carpi e alla sua cittadinanza, E' un modo di affrontare i problemi che richiede tempo e anche impegno da parte dei cittadini , non semplice delega, ma se ci si aspetta sempre soluzioni miracolose calate dall'alto, difficilmente potremo fare veri passi avanti.
Questa almeno è la mia opinione.
Saluti
Lorenzo Paluan